La mia domanda è questa: perchè molto spesso le mamme fanno percepire ai propri figli la lettura come una cosa inutile? E' impossibile che si sviluppi nel piccolo il piacere per la lettura, se leggere è fare un dispetto a mamma. Non sta a me fare un trattato di pedagogia sull'importanza della lettura, però ho notato questo clima di tensione e posso dirvi questo: care meravigliose mamme, non abbiate paura se vostro figlio vi chiede di leggere, è solo un bene per lui e per voi. Provateci, non ve ne pentirete!
le letture-opinabili sono recensioni inutili e non richieste ma tremendamente illuminanti di tutti i libri che mi va di leggere
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giovedì 22 maggio 2014
mamme versus libri, chi vince?
Ma che gli prende alle mamme quando un figlio le chiede di comprare un libro? Perchè si trasformano nella versione peggiorata della matrigna di Cenerentola? Vi racconto: ieri sono stata in un asilo a fare una mostra di libri, in occasione delle festa di fine anno scolastico. Avevo tutto il mio bel bancone, 5 banconi per la verità, con una distesa di libri per bambini in età prescolare. E' sempre un piacere, oltre che una faticaccia, fare questo tipo di mostre, perchè per me è una specie di rivincita con la scuola, ero un disastro come alunna, studiavo pochissimo e solo le materie che mi piacevano,non mi applicavo come dicevano loro, poi, per carità, mi sono laureata e tutto quel che segue ma la scuola per me rimane un tabù. Insomma, dicevo un bel bancone e tante mamme con i loro bambini a scuriosare, però ho percepito nell'aria una strana sensazione di supplizio e fastidio che non arrivava dai bambini ma dalle mamme. Non tutte per carità e per fortuna direi, la mostra è andata bene, però ci sono stati degli episodi che mi hanno fatto riflettere. Una mamma ha chiesto a suo figlio che voleva per forza un libro sugli animali,: che te ne fai di un libro? In effetti, se non hai un fuoco da accendere o qualche sedia traballante..il libro non è subito utile. Cosa può rispondere un bambino, se non semplicemente lo leggo o nel caso specifico perchè ancora non sanno leggere, ci gioco e mi ci diverto? Un'altra mamma ha detto:" ovvia giù, te lo compro ma è l'ultima volta eh?" Se è vero, questo povero bimbo sarà costretto a rileggersi lo stesso libro fino a che non se li potrà comprare da solo!
La mia domanda è questa: perchè molto spesso le mamme fanno percepire ai propri figli la lettura come una cosa inutile? E' impossibile che si sviluppi nel piccolo il piacere per la lettura, se leggere è fare un dispetto a mamma. Non sta a me fare un trattato di pedagogia sull'importanza della lettura, però ho notato questo clima di tensione e posso dirvi questo: care meravigliose mamme, non abbiate paura se vostro figlio vi chiede di leggere, è solo un bene per lui e per voi. Provateci, non ve ne pentirete!
La mia domanda è questa: perchè molto spesso le mamme fanno percepire ai propri figli la lettura come una cosa inutile? E' impossibile che si sviluppi nel piccolo il piacere per la lettura, se leggere è fare un dispetto a mamma. Non sta a me fare un trattato di pedagogia sull'importanza della lettura, però ho notato questo clima di tensione e posso dirvi questo: care meravigliose mamme, non abbiate paura se vostro figlio vi chiede di leggere, è solo un bene per lui e per voi. Provateci, non ve ne pentirete!
venerdì 9 maggio 2014
Buona festa della mamma!
Care mamme tanti auguri! Fanno bene a dedicarci una giornata, noi mamme ce la meritiamo tutta.
Mi è capitato tra le mani un libro "Quello che le mamme non dicono" di Chiara Cecilia Santamaria, l'ho messo da parte perchè è per la mia cugi, che è diventata mamma da poco.
E' un libro molto interessante ed utile perchè affronta in modo ironico e sincero un tabù della nostra società: la madre. Oggi sembra che non ci siano alternative: o sei la mamma tutta coccole e moine, espertissima di pannolini, rigurgiti e dentizione oppure non hai figli e sei una donna in carriera, con la borsa di Gucci, i tacchi alti e un'intensa vita sociale, tra un brunch e un aperitivo in quei locali kids free, pare impossibile ma ne esistano parecchi di questi posti. Ma la buona , vecchia, cara mezza misura dove sta? Cioè, quelle donne che sono mamme ma anche lavoratrici e che vorrebbero comunque avere una vita sociale e qualche ora per sè senza essere giudicate delle sconsiderate, dove sono e come fanno a sopravvivere? Perchè essere madri comporta inevitabilmente una scelta, o il lavoro o i figli? Lasciatemelo dire, non è giusto.
Se sei in cerca di una lavoro con un bambino al di sotto dei 3 anni, sei spacciata. Non ti prendono in considerazione, perchè pensano che non tu dia il massimo, che non tu ci sia al 100%, basta una febbre del pargolo, che ti assenti da lavoro, invece un maschio non lo fa. Questo accade non perchè il maschio sia più bravo ma semplicemente perchè l'immaginario collettivo si aspetta che sia la mamma a prendersi cura dei figli non il babbo.Certo, è vero che sono le madri a farlo, però così facendo affinano un'arte importantissima: l'arte del dono e dell'ascolto. Non sono forse doti importanti anche in qualsiasi ambiente lavorativo? Non ha una marcia in più chi riesce a creare un rapporto di empatia con i suoi colleghi?
Rendendo difficile l'ingresso nel mondo del lavoro alle madri, la società lavorativa si priva di questa ricchezza. E poi diciamolo , che una madre non sappia gestire più cose alla volta è una bugia colossale, abbiamo anche 4 mani quando servono!!!
Care mamme vogliamoci bene e cerchiamo di essere solidali l'una con l'altra, perchè là fuori c'è una giungla e noi dobbiamo difendere i nostri cuccioli. Auguri a tutte
venerdì 7 marzo 2014
I libri di Peppa Pig
Mia figlia, come altri milioni di bambini, adora Peppa Pig. Non c'è niente da fare, anche se io la odio e cerco con ogni mezzo di staccarla dal televisore, lei vuole Peppa. Che ci sarà di così bello non so, io la trovo antipatica con tutte quelle risatine. L'unico sopportabile è il fratellinoGeorge, sempre con quel dinosauro attaccato, ma lei non la reggo, troppo perfettina e saputella per i miei gusti. Il problema è che Peppa crea dipendenza, la Bene diventa una furia quando apre la tv e non c'è il suo cartone animato preferito. Che fare? un libro dà un mano anche in questa situazione. Ecco perchè sono usciti una serie infinita di librini di Peppa, per aiutare le mamme sull'orlo di una crisi di nervi! I libri, secondo me, sono noiosi come la seria televisa ma ai bambini inspiegabilmente piacciono. Va detto, ad onor del vero, che i disegni sono molto semplici e colorati e attirano facilmente l'attenzione dei più piccoli. Inoltre sono storie sempre allegre con personaggi con dei nomi accattivanti: Susy Pecora, Nonno cane ( qui si sfiora la bestemmia!) per citarne alcuni.
C'è un libro che si chiama a Peppa piace. E' un libro cartonato, con le pagine dure per intendersi, e racconta cosa piace a Peppa, tipo giocare con la neve, andare al mare o saltare nelle pozzanghere, e se premi il pulsante rosso senti Peppa che ride. Da notare che esalta l'importanza di mettersi le galosce per non sporcarsi nel saltare nel fango. Grazie Peppa per questa precisazione, quando mia figlia vedrà una pozzangherà e vorrà saltraci dentro io le dirò " no cara non hai le galosce come dice Peppa" e lei sicuramente si tirerà indietro. Certo, in un'altra vita e con un'altra mamma, con me o fa quello che le pare o si mette in terra e strilla. Comunque, tornando a noi, quando vostra figlia/o è in astinenza da Peppa dategli un libro della serie della Giunti kids, ci sono anche i puzzle, o le lavagnette per imparare a scrivere e tornerà il sorriso a lui e a voi.
C'è un libro che si chiama a Peppa piace. E' un libro cartonato, con le pagine dure per intendersi, e racconta cosa piace a Peppa, tipo giocare con la neve, andare al mare o saltare nelle pozzanghere, e se premi il pulsante rosso senti Peppa che ride. Da notare che esalta l'importanza di mettersi le galosce per non sporcarsi nel saltare nel fango. Grazie Peppa per questa precisazione, quando mia figlia vedrà una pozzangherà e vorrà saltraci dentro io le dirò " no cara non hai le galosce come dice Peppa" e lei sicuramente si tirerà indietro. Certo, in un'altra vita e con un'altra mamma, con me o fa quello che le pare o si mette in terra e strilla. Comunque, tornando a noi, quando vostra figlia/o è in astinenza da Peppa dategli un libro della serie della Giunti kids, ci sono anche i puzzle, o le lavagnette per imparare a scrivere e tornerà il sorriso a lui e a voi.
lunedì 17 febbraio 2014
Un libro per le mamme. "Andiamo a giocare " di Eduard Estevill e Yolanda Saénz de Tejada
Forse non ve l'ho detto ma ho una bambina di 18 mesi, si chiama Benedetta ed è un a piccola teppista. Un'adorabile piccola teppista! Adesso stiamo attraversando un momento un pò difficile, di ribellione e bizze a gogò!
Tra l'altro il pediatra ci ha detto di toglierle il ciuccio, dato che Benedetta lo porta di sbieco, un pò lla Jigen per capirci, così le sono cresciuti i denti in modo asimmetrico.
Ahinoi! E' un 'impresa ardua, proprio adesso che circola l'influenza e che forse ha un pò di mal di gola. Sinceramente sono sull'orlo di una crisi di nervi, e quando urla e si dispera per più di mezz'ora, penso sempre che non sono una buona madre e vorrei solo che smettesse subito. Prenderla di punta ed arrabbiarsi non serve a niente, nemmeno provare con varie minacce, più o meno velate...così mi è venuto in mente di cercare una soluzione tra le pagine di un libro. I libri, per me, sono delle fonti d'ispiarzione continua. Infatti, sono andata nello scaffale della puericultura nella mia libreria e ho trovato "Andiamo a giocare. Imparare le buone abitudini divertendosi." e mi sono messa a leggere.
Il libro propone una serie di giochi da fare con i figli che riguardano molti aspetti, spesso problematici, dell'educazione: stare a tavola, lavarsi da soli, fare i compiti, confidarsi con i genitori ecc.
Nella prefazione, utilissima per un'infarinazione di base della psicologia infantile, l'autore, Estiville, suggerisce gli ingredienti per avere un buon rapporto con i propri figli:
- Allegria ed emozione, torniamo bambini anche noi genitori;
-Preparazione, creiamo aspettativa, un ambiente magico e misterioso
-Capacità d'immedesimazione : saper ascoltare i piccoli è indispensabile!
- Capacità di saper riconoscere i propri limiti. Anche i genitori sbagliano, basta riconoscerlo.
- Tanto amore: dire spesso ai nostri figli quanto gli vogliamo bene, sembra scontato ma non lo è.
Una guida pratica e di facile utilizzo per genitori in crisi con figli ribelli a carico.
Stasera, per la gioia di mio marito e della Bene, proverò un gioco che si chiama "Tocca a me mangiare" ( ora Benedetta mangia poco e mal volentieri!). Il gioco si svolge a tavola, tutti con il piatto davanti, si mangia a turno, un boccone poi dico a chi tocca a mangiare e così via , fino alla fine del pasto quando sarà dato un premio scelto dalla piccina.
Speriamo funzioni!
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