giovedì 15 maggio 2014

i libri delle diete: funzionano?

L'estate è alle porte e la temutissima prova costume è dietro l'angolo. Quei chiletti in più non si sono sciolti come neve al sole, come avete sperato per tutto l'inverno ma sono lì, esattamente dove non dovrebbero essere: fianchi, pancia  e giro vita. Non fatevi prendere  dal panico, ci sono un sacco di libri di diete, ricette, consigli e quant'altro possa essere utile per una buona forma fisica. 
Il più venduto in questi anni è la dieta Dukan. Il contestatatissimo libro della dieta Dukan. Pare infatti che la dieta non abbia alcun fondamento scientifico, tanto che Dukan è stato radiato dall'albo dei medici, per questo motivo io non la consiglio e poi non mi piacciono le diete così aggressive, che trattano il peso come un nemico da combattere, imbastendo una guerra con se stessi  a colpi di rinunce. In buona sostanza la dieta funziona così : si comincia con la fase d'attacco, già da questo io avrei paura!, in cui si mangiano solo proteine magre, cioè carne di pollo, uova,pesce, acqua a volontà e crusca a colazione. Questa fase può durare da 1 fino a 10 giorni, e si possono perdere fino a 5 kg a settimana. Poi c'è la fase di Crociera, in cui si arriva al peso desiderato, alternando proteine magre a 28 verdure raccomandate e ammesse al regime della dieta.
La terza fase è quella del consolidamento, in cui si può mangiare anche della frutta, patate, formaggio. L'ultima fase è la stabilizzazione, finalmente si può mangiare tutto con alcuni accorgimenti, tipo mangiare solo proteine una volta alla settimana, e fare un pò di moto.  Sembra facile no?  Beh, io non riesco a seguire nessun tipo di dieta, non ho una volontà di ferro come si richiede in questi casi, anzi più mi si vieta una cosa e più la desidero, dev'essere per colpa dell'ascendente in  ariete.
 Per fortuna ho un amico/nemico inseparabile che mi aiuta a tenere d'occhio la bilancia, si chiama Stress e mi fa dimagrire senza rinunce ma con tanti mal di testa e incazzature varie, quindi non lo raccomando a nessuno! C'è una cosa però che in passato mi ha aiutato molto sia con lo stress che con la bilancia: il Pilates. Ecco, se non sapete cosa scegliere per rimettervi in forma, frequentate un corso di pilates. è meraviglioso! E' una disciplina che da' dei benifici, sia fisici che psicologici. Fisici perchè lavora su tutti i muscoli del corpo, stirandoli e tonficandoli, facendo assumere una postura corretta. Psicologici perchè lavora anche sulla mente, accresce la consapevolezza mente- corpo e migliora l'autostima. In pratica è una seduta dallo psicologo unita ad un pò ad esercizi facili da eseguire. L'ho fatto per 3 anni, e mi sentivo benissimo, mi entravano anche quei vecchi jeans stretti che adoravo!
 Poi sono diventata mamma e non riesco più a trovare un'ora per me.
Il mio obiettivo è ricominciare a Settembre, di quale anno ancora non l'ho deciso!

venerdì 9 maggio 2014

Buona festa della mamma!

Care mamme tanti auguri! Fanno bene a dedicarci una giornata, noi mamme ce la meritiamo tutta.
Mi è capitato tra le mani un libro "Quello che le mamme non dicono" di Chiara Cecilia Santamaria, l'ho messo  da parte perchè è per la mia cugi, che è diventata mamma da poco.
E' un libro molto interessante ed utile perchè affronta in modo ironico e sincero un tabù della nostra società: la madre. Oggi sembra che non ci siano alternative: o sei la mamma tutta coccole e moine, espertissima di pannolini, rigurgiti e dentizione oppure non hai figli e sei una donna in carriera, con la borsa di Gucci, i tacchi alti e un'intensa vita sociale, tra un brunch e un aperitivo in quei locali kids free, pare impossibile ma ne esistano parecchi di questi posti. Ma la buona , vecchia, cara mezza misura dove sta? Cioè, quelle donne che sono mamme  ma anche lavoratrici e che vorrebbero comunque avere una vita sociale e qualche ora per sè senza essere giudicate delle sconsiderate, dove sono e come fanno a sopravvivere?  Perchè essere madri comporta inevitabilmente una scelta, o il lavoro o i figli? Lasciatemelo dire, non è giusto.
 Se sei in cerca di una lavoro con un bambino al di sotto dei 3 anni, sei spacciata. Non ti prendono in considerazione, perchè pensano che non tu dia il massimo, che non tu ci sia al 100%, basta una febbre del pargolo, che ti assenti da lavoro, invece un maschio non lo fa. Questo accade non perchè il maschio sia più bravo ma semplicemente perchè l'immaginario collettivo si aspetta che sia la mamma a prendersi cura dei figli non il babbo.Certo, è vero che sono le madri a farlo, però così facendo affinano un'arte importantissima: l'arte del dono e dell'ascolto. Non sono forse doti importanti anche in qualsiasi ambiente lavorativo? Non ha una marcia in più chi riesce a creare un rapporto di empatia con i suoi colleghi?
Rendendo difficile l'ingresso nel mondo del lavoro alle madri, la società lavorativa si priva di questa ricchezza. E poi diciamolo , che una madre non sappia gestire più cose alla volta è una bugia colossale, abbiamo anche 4 mani quando servono!!!
 In Quello che le mamme non dicono si parla anche di questo. E' un libro per le mamme che cercano una loro strada, senza inserirsi per forza in una categoria precostituita. Quelle mamme che  crescono insieme ai loro figli e che giorno dopo giorno creano la loro identità di madri. Io sono una mamma così, cerco di fare del mio meglio e non è facile . Sono fortunata perchè posso portare Benedetta a lavoro con me in libreria, ed è uno spasso vederla consigliare i libri di Peppa Pig anche ai grandi, però quando è stanca e butta in terra tutta la narrativa straniera mi sale il sangue al cervello e penso che alla Franzoni  potevano concedere almeno le attenuanti generiche!
Care mamme vogliamoci bene e cerchiamo di essere solidali l'una con l'altra, perchè là fuori c'è una giungla e noi dobbiamo difendere i nostri cuccioli. Auguri a tutte