Forse non ve l'ho detto ma ho una bambina di 18 mesi, si chiama Benedetta ed è un a piccola teppista. Un'adorabile piccola teppista! Adesso stiamo attraversando un momento un pò difficile, di ribellione e bizze a gogò!
Tra l'altro il pediatra ci ha detto di toglierle il ciuccio, dato che Benedetta lo porta di sbieco, un pò lla Jigen per capirci, così le sono cresciuti i denti in modo asimmetrico.
Ahinoi! E' un 'impresa ardua, proprio adesso che circola l'influenza e che forse ha un pò di mal di gola. Sinceramente sono sull'orlo di una crisi di nervi, e quando urla e si dispera per più di mezz'ora, penso sempre che non sono una buona madre e vorrei solo che smettesse subito. Prenderla di punta ed arrabbiarsi non serve a niente, nemmeno provare con varie minacce, più o meno velate...così mi è venuto in mente di cercare una soluzione tra le pagine di un libro. I libri, per me, sono delle fonti d'ispiarzione continua. Infatti, sono andata nello scaffale della puericultura nella mia libreria e ho trovato "Andiamo a giocare. Imparare le buone abitudini divertendosi." e mi sono messa a leggere.
Il libro propone una serie di giochi da fare con i figli che riguardano molti aspetti, spesso problematici, dell'educazione: stare a tavola, lavarsi da soli, fare i compiti, confidarsi con i genitori ecc.
Nella prefazione, utilissima per un'infarinazione di base della psicologia infantile, l'autore, Estiville, suggerisce gli ingredienti per avere un buon rapporto con i propri figli:
- Allegria ed emozione, torniamo bambini anche noi genitori;
-Preparazione, creiamo aspettativa, un ambiente magico e misterioso
-Capacità d'immedesimazione : saper ascoltare i piccoli è indispensabile!
- Capacità di saper riconoscere i propri limiti. Anche i genitori sbagliano, basta riconoscerlo.
- Tanto amore: dire spesso ai nostri figli quanto gli vogliamo bene, sembra scontato ma non lo è.
Una guida pratica e di facile utilizzo per genitori in crisi con figli ribelli a carico.
Stasera, per la gioia di mio marito e della Bene, proverò un gioco che si chiama "Tocca a me mangiare" ( ora Benedetta mangia poco e mal volentieri!). Il gioco si svolge a tavola, tutti con il piatto davanti, si mangia a turno, un boccone poi dico a chi tocca a mangiare e così via , fino alla fine del pasto quando sarà dato un premio scelto dalla piccina.
Speriamo funzioni!
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